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Coldiretti su Industria dei salumi in Italia

Industria dei salumi, Grossetti lancia l’allarme: “Con aumento prezzi delle materie prime, settore a rischio”


Antonio Grossetti, presidente del Consorzio Salumi Dop piacentini, lancia l’allarme: l’incremento costante e duraturo del prezzo della materia prima, il rincaro dei costi di produzione che porta conseguenze anche al consumatore finale stanno mettendo a forte rischio il comparto dei salumi. Per far fronte all’emergenza, la filiera ha fatto quadrato, cercando di discutere le modalità attraverso cui mitigare l’elevato impatto dei prezzi. Per questo motivo, il presidente Antonio Grossetti afferma: “La filiera deve perciò dialogare, essere unita per garantire una giusta remunerazione a tutti, salvaguardando la qualità a tutela del consumatore“. E qui chiama in causa, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), a cui il presidente del Consorzio Salumi Dop Piacentini Antonio Grossetti rivolge un invito a “fare la sua parte, riconoscendo l’importanza della qualità, valorizzando ed incentivando inoltre il consumo delle parti non utilizzate per preparare i salumi”. Dunque, Grossetti ritiene necessario che l’intera filiera conservi l’unione, al fine di salvaguardare il settore dei salumi. Una crisi all’interno di questo comparto, infatti, vorrebbe dire mettere a rischio anche il futuro occupazionale di molte persone. Anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova, nel corso di un convegno a Milano, ha incoraggiato la filiera dei salumi a non perdere il coraggio, poiché diventa importante “trasformare le criticità in opportunità”. Ed individua le tra parole chiave per far fronte al momento di crisi del settore: “trasparenza, filiera e futuro”. Così, parlando degli interventi futuri che lo Stato dedicherà al comparto dei salumi, la Bellanova ha affermato che si farà riferimento al Fondo nazionale: “Investiremo 1,5 milioni di euro per una forte campagna di comunicazione sui salumi, coinvolgendo la distribuzione e dedicando un mese a far conoscere le tante specialità e combattere le fake news”. Il Ministro Bellanova ha sottolineato come sia importante evitare la svalutazione del bene, andando a vendere ad un prezzo troppo basso rispetto a quello a cui è stato prodotto. Ed ha assicurato il suo impegno per aiutare la filiera a superare questa fase critica, intraprendendo un’iniziativa di promozione in collaborazione con il Ministero degli Esteri. La causa del vertiginoso aumento dei prezzi è stata il diffondersi della peste suina nel 2018. Il 40% dei maiali in Cina è andato distrutto, comportando una carenza incolmabile di carne di maiale. In Cina si consumano 30 kg di carne suina e, vista la penuria, le importazioni, sono cresciute a dismisura, comportando un incremento dei costi pari al 125%. Grossetti si dice preoccupato, poiché a causa dei prezzi troppo elevati, molti salumifici rischiano di abbassare le saracinesche e, a crisi superata, non ci sarebbe più domanda di carne suina. E sottolinea che “solo lavorando in squadra si possono raggiungere e mantenere i risultati”. L’industria degli insaccati riesce a raccogliere un fatturato pari ad 8 miliardi, con 900 aziende che danno lavoro a 30mila persone. L’incremento incontrollato dei costi della materia prima potrebbe causare un tracollo importante, mettendo a rischio produzione di prodotti dop e il futuro delle risorse umane. Il presidente Grossetti insiste sul ruolo che dovrebbe avere la GDO, che non offre una grande considerazione al comparto dei salumi italiani. Inoltre, ancora Grossetti sottolinea che non si “non si può pretendere di avere un prodotto che per ottenerlo costa molto, ma contemporaneamente si produce in quantità tali da che il mercato non  ne riconosce il valore aggiunto in termini di prezzo”. Tuttavia, Grossetti avverte la presenza di uno spiraglio, perché ha notato come tutti gli attori della filiera, nel corso delle riunioni, si siano detti pronti a collaborare. L’obiettivo è contenere i decrementi nella vendita dei prodotti Dop, già in calo dell’1 – 2%. E sposa pienamente le parole del Ministro Bellanova, affermando che si avverte “la necessità di aprire una pagine nuova tutti insieme”. Il presidente Grossetti ritiene fondamentale il coinvolgimento della GDO, un compromesso sulle misure finanziarie e la realizzazione di adeguate campagne di comunicazione, finalizzate alla promozione dei prodotti, per “ripristinare il giusto collegamento qualità/prezzo e a sostenere/promuovere i consumi interni”. Infine, Grossetti sollecita anche l’intervento dell’Unione Europea, a cui si chiede “uno strumento di sostegno per l’industria” e “lo stanziamento di risorse mirate per azioni di informazione e promozione”, poiché i salumi rappresentano “il frutto di un patrimonio di conoscenze, tradizioni, innovazioni che non può certo andare perduto”.

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